Quando pochi secondi possono danneggiare l’udito per sempre
Nel Motorsport tutto sembra velocità, adrenalina e precisione.
Ma dietro il fascino dei box e della pit lane esiste un rischio spesso sottovalutato: l’esposizione al rumore.
In Formula 1, nel WEC, nel GT e in molte categorie minori, meccanici, tecnici e addetti ai box lavorano a pochi metri da motori, pistole pneumatiche, compressori e partenze improvvise.
Un ambiente dove il rumore non è un fastidio: è un vero e proprio rischio professionale.
Quanto rumore c’è in un box?
Durante alcune fasi operative, i livelli sonori possono superare facilmente gli 85 dB(A), soglia oltre la quale il D.Lgs. 81/08 prevede specifici obblighi per il Datore di Lavoro.
In determinate condizioni:
- motori ad alti regimi,
- prove in pit lane,
- utilizzo contemporaneo di utensili pneumatici,
- ambienti chiusi o semi-riflettenti,
si possono raggiungere valori ben superiori ai 100 dB(A).
Per fare un paragone:
- traffico intenso → circa 80 dB
- martello pneumatico → circa 100 dB
- alcune vetture da competizione in accelerazione → oltre 110 dB
E il problema non è solo il volume.
È la durata dell’esposizione, la ripetitività e la mancanza di percezione del rischio in ambienti adrenalinici dove “ci si abitua” al rumore.
I danni da esposizione prolungata
L’esposizione continuativa al rumore può provocare:
- perdita progressiva dell’udito,
- acufeni,
- stress e affaticamento mentale,
- riduzione della concentrazione,
- aumento del rischio di errore operativo.
Nel Motorsport, dove ogni secondo conta e ogni operazione richiede coordinazione perfetta, anche una ridotta capacità di comunicazione può diventare un problema di sicurezza.
Motorsport e sicurezza sul lavoro: più vicini di quanto sembri
Molti rischi presenti nei paddock esistono anche nelle aziende:
- officine,
- carpenterie,
- logistiche,
- reparti produttivi,
- manutenzioni industriali.
La differenza è che nel Motorsport il rischio è evidente, spettacolare, “rumoroso”.
Nel lavoro quotidiano invece tende spesso a diventare normale amministrazione.
Ed è proprio qui che nasce il concetto di prevenzione:
riconoscere il rischio prima che diventi un danno.
La protezione parte dalla prevenzione
La normativa prevede:
- valutazione del rischio rumore,
- eventuali misurazioni fonometriche,
- fornitura di DPI idonei,
- formazione dei lavoratori,
- sorveglianza sanitaria quando necessaria.
Ma la vera sicurezza non è solo un obbligo normativo.
È creare ambienti di lavoro dove le persone possano lavorare bene oggi, senza pagare conseguenze domani.
SAFETY & MOTORSPORT
Il Motorsport rappresenta uno dei contesti tecnici più evoluti al mondo.
E spesso, osservandolo da vicino, ci ricorda quanto sicurezza, organizzazione e prevenzione siano fondamentali anche nelle attività lavorative di ogni giorno.
Perché la sicurezza non è rallentare.
È permettere a tutti di lavorare al massimo delle proprie capacità, nelle condizioni corrette.
SAFETY Sicurezza sul Lavoro
Documentazione • Formazione • Medicina del Lavoro
safetysicurezza.it



