GIORNATA EUROPEA IN MEMORIA DELLE VITTIME DI INCIDENTI SUL LAVORO in vista del 70° anniversario della commemorazione della tragedia di Marcinelle

Su proposta della politica dell’UE Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea e Commissaria europea per le competenze, l’istruzione, la cultura, il lavoro e i diritti sociali, di istituire l’8 agosto come Giornata europea annuale nella memoria delle vittime di infortuni sul lavoro.

Settant’anni fa infatti, l’8 agosto 1956 morirono in un incendio nella miniera di carbone di Bois du Cazier a Marcinelle, 262 lavoratori di varie nazionalità, tra cui 136 italiani. La volontà della Commissione è di costituire una giornata della memoria, che ricordi però non solo le vittime di Marcinelle, ma tutte le vittime degli incidenti sul lavoro e che serva per un sempre maggiore impegno da parte dell’Europa nel favorire la prevenzione. 

Vi riportiamo di seguito la dichiarazione completa:

Seventy years ago, on 8 August 1956, 262 workers of 12 nationalities, many of which from Italy, died in a fire at the Bois du Cazier coal mine in Marcinelle, Belgium. Most had come to Belgium in search of work and a better future. They never returned home.

Everyone who goes to work should return home safely. That is the most fundamental commitment we owe to workers. It has not changed since the Marcinelle accident, and neither has our responsibility to uphold it.

That is why, following calls from the European Parliament and several Member States, we have proposed to establish an annual European Day in Remembrance of the Victims of Accidents at Work. It will be observed annually on 8 August.

This will not be a day devoted only to commemorating those that lost their lives in the Marcinelle disaster and other tragic occupational accidents. It will be a yearly opportunity to renew Europe’s commitment to prevention and reaffirm our ambition to eliminate work-related accidents and deaths, in every sector and in every Member State.

Despite progress made to reduce fatalities at work, every year in the European Union, more than 3,000 workers lose their lives in accidents at work, and over 170,000 are estimated to die from work-related illness. Safe and healthy working conditions are a primary concern. They are enshrined in the Treaty of the EU as well as in the European Pillar of Social Rights, and are central to what a fair, competitive and social Europe must deliver.

The EU strategic framework identifies key challenges and strategic objectives for health and safety at work and presents actions and instruments to address these in the coming years. It focuses on anticipating and managing change in the new world of work  ensuring safe and healthy workplaces during the digital, green and demographic transitions. The strategic framework also promotes a ‘vision zero’ approach to eliminate work-related deaths in the EU and prioritizes the update of EU rules on hazardous chemicals to combat cancer, reproductive, and respiratory diseases. Furthermore, attention is given to strengthening preparedness for possible future health threats

I hope Member States, social partners and citizens will join us in shaping this day into what it should be: a lasting act of remembrance, and a renewed promise to every worker in Europe.

Settant’anni fa, l’8 agosto 1956, 262 lavoratori di 12 nazionalità, molti dei quali italiani, morirono in un incendio nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio. La maggior parte era venuta in Belgio in cerca di lavoro e di un futuro migliore. Non sono mai tornati a casa.

Tutti coloro che vanno al lavoro dovrebbero tornare a casa sani e salvi. Questo è l’impegno più fondamentale che dobbiamo ai lavoratori. Non è cambiato dall’incidente di Marcinelle, e nemmeno la nostra responsabilità di sostenerlo.

Ecco perché, in seguito alle richieste del Parlamento europeo e di diversi Stati membri, abbiamo proposto di istituire una Giornata europea annuale nella memoria delle vittime di infortuni sul lavoro. Sarà osservato ogni anno l’8 agosto.

Questa non sarà una giornata dedicata solo a commemorare coloro che hanno perso la vita nel disastro di Marcinelle e in altri tragici incidenti professionali. Sarà un’occasione annuale per rinnovare l’impegno dell’Europa per la prevenzione e riaffermare la nostra ambizione di eliminare gli infortuni e i decessi legati al lavoro, in ogni settore e in ogni Stato membro.

Nonostante i progressi compiuti per ridurre i decessi sul lavoro, ogni anno nell’Unione europea, più di 3.000 lavoratori perdono la vita in incidenti sul lavoro e si stima che oltre 170.000 muoiano per malattie legate al lavoro. Condizioni di lavoro sicure e sane sono una preoccupazione primaria. Sono sanciti dal Trattato dell’UE e dal pilastro europeo dei diritti sociali e sono fondamentali per ciò che un’Europa equa, competitiva e sociale deve offrire.

Il quadro strategico dell’UE identifica le sfide chiave e gli obiettivi strategici per la salute e la sicurezza sul lavoro e presenta azioni e strumenti per affrontarle nei prossimi anni. Si concentra sull’anticipazione e sulla gestione del cambiamento nel nuovo mondo del lavoro garantendo luoghi di lavoro sicuri e sani durante le transizioni digitali, verdi e demografiche. Il quadro strategico promuove anche un approccio “vision zero” per eliminare i decessi legati al lavoro nell’UE e dà priorità all’aggiornamento delle norme dell’UE sulle sostanze chimiche pericolose per combattere il cancro, le malattie riproduttive e respiratorie. Inoltre, si presta attenzione a rafforzare la preparazione per possibili minacce future per la salute

Spero che gli Stati membri, le parti sociali e i cittadini si uniscano a noi nel plasmare questa giornata in ciò che dovrebbe essere: un atto duraturo di ricordo e una rinnovata promessa a tutti i lavoratori in Europa.

La dichiarazione  completa è disponibile online

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