SAFETY & MOTORSPORT #03 – Il Safety Briefing: perché anche in Formula 1 nessuno improvvisa

Prima che il semaforo si spenga e inizi la gara, c’è un momento che il pubblico non vede. Piloti, direttori di gara e rappresentanti dei team si riuniscono per il Safety Briefing.

Non si parla di strategie o di tempi sul giro. Si parla di sicurezza.

Durante il briefing vengono analizzati tutti gli aspetti che potrebbero influenzare lo svolgimento della competizione:

  • eventuali modifiche al tracciato;
  • punti critici del circuito;
  • procedure di partenza;
  • modalità di intervento della Safety Car e della Virtual Safety Car;
  • procedure in caso di bandiera rossa;
  • accessi dei mezzi di soccorso;
  • comunicazioni radio e disposizioni della Direzione Gara;
  • condizioni meteorologiche previste.

Anche i piloti più esperti partecipano con attenzione. L’esperienza, infatti, non sostituisce mai la condivisione delle informazioni.

Lo stesso principio vale nelle aziende

Un esempio concreto è rappresentato dalle prove di evacuazione. Prima dell’esercitazione, è buona prassi riunire gli addetti alle emergenze per un breve briefing operativo, proprio come avviene nel motorsport prima della gara.

In quei pochi minuti vengono condivise tutte le informazioni necessarie per coordinare l’attività:

  • gli obiettivi della prova;
  • i ruoli e le responsabilità di ciascun addetto;
  • le modalità di attivazione dell’allarme;
  • i tempi e le fasi dell’esercitazione;
  • eventuali criticità da osservare durante la prova;
  • le modalità di comunicazione tra gli addetti e con il personale.

Questo momento di confronto consente a tutti di affrontare l’esercitazione con maggiore consapevolezza, evitando improvvisazioni e rendendo la prova realmente efficace. Del resto, una prova di evacuazione non serve solo a verificare il piano di emergenza, ma soprattutto ad allenare il coordinamento delle persone che, in una situazione reale, dovranno gestire l’emergenza.

La sicurezza è prima di tutto comunicazione

Nel motorsport ogni componente del team conosce perfettamente il proprio ruolo. Nessuno improvvisa e nessuno dà nulla per scontato.

Lo stesso approccio dovrebbe essere adottato in qualsiasi contesto lavorativo: la sicurezza non dipende solo da procedure e documenti, ma soprattutto dalla capacità di condividere le informazioni giuste, con le persone giuste, nel momento giusto.

Perché la migliore decisione è sempre quella presa prima che il problema si presenti.

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